XI Convito dei Verbanisti - Verbania Pallanza, 30 maggio 1999


Bilancio del Convito

Il 30 maggio 1999 a villa San Remigio di Verbania-Pallanza si è tenuto l'XI Convito della Società dei Verbanisti, ormai una delle sue più simpatiche tradizioni, che è occasione biennale di relazioni su vari problemi della cultura del lago Maggiore e consente anche di affrontare e approfondire argomenti trattati in Verbanus. La riunione (con più di cento intervenuti) coincideva con la presentazione del ventesimo volume della rivista, come ormai da molti anni un solido volume (rosso fiammante) di 500 pagine. Per decisione del comitato di redazione, in occasione appunto del ventesimo di Verbanus, si è voluto anticipare, in buona parte, la pubblicazione degli atti del Convito in modo da facilitare l'organizzazione della giornata.
Ogni convito, infatti, tratta con una serie di contributi un problema legato al lago, spesso alternandosi con la pubblicazione degli atti di altri convegni verbanesi. Così l'8 giugno del 1997 il X Convito, a Brissago, aveva affrontato l'argomento della «Musica sul Verbano», ricordando Leoncavallo, Giordano, Busoni, Franzosini e la riunione dei dodecafonici a Orselina (dicembre 1947); il IX Convito, 28 maggio 1995, era dedicato ad «Arona "porta da entrare in Lombardia", tra Medioevo ed età moderna»; l'VIII si tenne a Magadino il 5 giugno 1993, «Per la storia dei trasporti nell'area verbanese»; il VII, 2 giugno 1991, a Verbania-Intra, «Verbano porta d'Italia», dedicato ai viaggiatori stranieri del '700 sul lago, cioè ai primi turisti. Tralasciamo i primi Conviti, con temi generici e senza pubblicazione degli atti.
Mentre i Conviti sono attività interne dell'associazione, cioè si rivolgono soprattutto ai soci, gli atti dei Convegni hanno un carattere più pubblico e spesso sono 'ospitati' dopo che altri enti li hanno organizzati. Diretta o indiretta emanazione della nostra Società sono stati i convegni sui Troubetzkoy (1988), sul Verbano nella tarda romanità e alto-medioevo (1988). Altri atti di convegni furono pure pubblicati: sulla famiglia Cairoli (settembre 1992, Verbanus 17) e sui Cadorna (maggio 1991, Verbanus 16), su iniziativa dell'Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano (comitato di Novara).
Il convito dell'anno scorso sviluppava un aspetto del precedente di Brissago, essendo dedicato a «Villa San Remigio centro di cultura europea» cioè alla personalità del marchese Silvio della Valle di Casanova (1861-1929) che, di famiglia napoletana trasferitasi in Piemonte, costruì con la moglie Esther Browne la nuova villa di S. Remigio sulla Castagnola, ove i Della Valle e i Browne avevano già residenze di vacanza.
La formazione del marchese, filosofo, musicista e poeta che si perfeziona a Stoccarda e a Weimar (dal 1883 al 1896) e l'interesse della moglie, buona pittrice, fanno sì che le culture tedesca e inglese siano vive nell'ambiente, frequentato ad esempio da Daniele Ranzoni.
I materiali archivistici familiari ora depositati all'Archivio di Stato di Verbania, di cui ha dato conto la dott.ssa Valeria Mora, confermano tali rapporti, apparsi anche nell'indagine di Ettore Brissa sulle idee estetiche del marchese e in quella di Laureto Rodoni sullo scambio di lettere con il musicista Busoni, avvenuto dopo i contatti avuti a San Remigio durante la presenza, nel giugno 1916, di due ospiti d'eccezione come Busoni e Boccioni. Di quell'evento Rodoni aveva già trattato nei Verbanus 19 e 20; Raffaele De Grada, purtroppo assente dal Convito per impegni improrogabili, ha tuttavia consegnato agli atti una sintesi del suo pensiero su Boccioni.
Ma questo incontro culturale venne rievocato anche con un notevolissimo concerto del pianista Andrea Bonatta, che si è detto commosso di poter suonare sullo stesso pianoforte usato a villa San Remigio da Busoni e nella stessa sala di musica. Egli ha voluto offrirci una significativa 'premessa', commentando i rapporti fra Liszt e Busoni ed eseguendo l'ultima composizione pianistica di Liszt (con una nuova ottava); offrendo infine come 'bis' una delle prime. Il concerto ha avuto un notevole consenso anche se di eccezionale difficoltà (soprattutto per gli ascoltatori). Ricordiamo il programma busoniano: 3 Elegie: Nach der Wendung (Recuillement), Turandots Frauengemach (Intermezzo), Meine Seele bangt und hofft zu Dir… (Choralvorspiel) e la famosa Sonatina seconda (1910).
A complemento del convito gli ospiti, con i discendenti del marchese Della Valle di Casanova, Silvia Bonacossa Sella e Raffaele Bonacossa, si sono recati, attraverso lo stupendo parco della villa, nell'adiacente chiesetta romanica di S.Remigio, ove Giancarlo Andenna ha presentato l'edificio (di cui in Verbanus 20 ha raccontato la storia medievale), concludendo con una panoramica efficace sul colle della Castagnola, dai tempi romani e medievali alla costruzione della villa e del parco, vera espressione di un sogno rinascimentale.
Concludendo il convito il presidente P. Frigerio ha ringraziato le autorità presenti, il prefetto e il sindaco, il prof. Arnold Esch, direttore dell'Istituto Storico Germanico di Roma (che ha offerto per Verbanus 20 un notevole saggio sui mercenari svizzeri in Italia), gli ospiti e i collaboratori, constatando il successo della riunione. Dopo il pranzo con oltre 80 persone, si sono formati due gruppi: uno è ritornato a visitare con più calma il parco della villa, l'altro è sceso a Pallanza al Museo della Religiosità, Arte e Cultura Popolare ed ha visitato, accompagnato e guidato dal direttore del Museo del Paesaggio, prof. Pizzigoni, la recente esposizione degli ex-voto della donazione Cefis.
r.b.